Il mio Pulcinella : precursore del teatro e persino futurista / Bruno Basile.

Av: Språk: Italienska Utgivning: [Lecce] : Youcanprint, [2022]Utgivningstid: ©2022Beskrivning: 213 sidor illustrationerInnehållstyp:
  • text
Medietyp:
  • unmediated
Bärartyp:
  • volume
ISBN:
  • 9791221443028
Ämne: DDK-klassifikation:
  • 792.230945 23/swe
SAB-klassifikation:
  • Ikb-i.4
  • Gi.4
Sammanfattning: "Chi è stato l'antesignano della maschera di Pulcinella? Il Maccus o il Kikirrus delle antiche fabulae atellanae risalenti al IV secolo a.C. o quel Puccio D'Aniello, il buffo contadino di Acerra, detto anche Paoluccio della Cerra, che diede spunto al comico Silvio Fiorillo nell'ideare la maschera agli inizi del Seicento o forse la discendenza è, tramite il primo Arlecchino, dallo Zanni, il servitore sciocco dell'area lombardo-veneta? Una leggenda vuole sia nato da un uovo che la sirena Parthenope avrebbe lasciato prima di morire sugli scogli dell'isolotto di Megaride e che Virgilio avrebbe conservato nelle segrete del castello, da cui il nome che porta, ovvero da un uovo il cui guscio fu impastato all'interno del Vesuvio da due streghe-fattucchiere, simboli di nero e bianco com'è appunto l'abito di Pulcinella.La maschera di Pulcinella racchiude in sé vari aspetti dell'anima napoletana: antropologica, storica, artistica, culturale e soprattutto sociale. Essa rappresenta un simbolo intrinseco della napoletanità nelle sue molteplici sfaccettature ed è stata interpretata a teatro, a partire dai primi anni del Seicento fino a tempi più vicini a noi, sempre da grandi interpreti molti dei quali si esibivano al mitico San Carlino, definito tempio della risata, come i Cammarano, e quell'Antonio Petito in assoluto il più grande Pulcinella che addirittura morì sulla scena mentre recitava." -- Utgivarens hemsida.
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"Chi è stato l'antesignano della maschera di Pulcinella? Il Maccus o il Kikirrus delle antiche fabulae atellanae risalenti al IV secolo a.C. o quel Puccio D'Aniello, il buffo contadino di Acerra, detto anche Paoluccio della Cerra, che diede spunto al comico Silvio Fiorillo nell'ideare la maschera agli inizi del Seicento o forse la discendenza è, tramite il primo Arlecchino, dallo Zanni, il servitore sciocco dell'area lombardo-veneta? Una leggenda vuole sia nato da un uovo che la sirena Parthenope avrebbe lasciato prima di morire sugli scogli dell'isolotto di Megaride e che Virgilio avrebbe conservato nelle segrete del castello, da cui il nome che porta, ovvero da un uovo il cui guscio fu impastato all'interno del Vesuvio da due streghe-fattucchiere, simboli di nero e bianco com'è appunto l'abito di Pulcinella.La maschera di Pulcinella racchiude in sé vari aspetti dell'anima napoletana: antropologica, storica, artistica, culturale e soprattutto sociale. Essa rappresenta un simbolo intrinseco della napoletanità nelle sue molteplici sfaccettature ed è stata interpretata a teatro, a partire dai primi anni del Seicento fino a tempi più vicini a noi, sempre da grandi interpreti molti dei quali si esibivano al mitico San Carlino, definito tempio della risata, come i Cammarano, e quell'Antonio Petito in assoluto il più grande Pulcinella che addirittura morì sulla scena mentre recitava." -- Utgivarens hemsida.

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